Serena Luce
Serendipity
Opening Giovedì 22 Marzo 2012, ore 18.30
22.03.2012 // 05.05.2012


Innanzitutto stiamo parlando di un lavoro affascinante, nato apparentemente per caso, e incontrato altrettanto apparentemente per caso. Se non fosse un lavoro affascinante, non sarebbe bastata la somiglianza, la quasi "parentela" con il luogo di esposizione, per esporlo. Se fosse "solo" un lavoro affascinante, non avrebbe avuto del tutto senso esporlo in un luogo del genere.
Se una persona non sapesse nulla a riguardo, potrebbe pensare che il dipinto esposto sia una rappresentazione del luogo in cui è esposto. Ma non è così: luoghi e motivi sono distantissimi, non c'è nessun contatto. Il contatto è avvenuto per pura casualità, potremmo dire - se ci credessimo. Si stava cercando tutt'altro, anzi, forse non si stava cercando affatto, quando siamo entrati in contatto con questo lavoro. A quel punto non c'è stato molto da scegliere: andava portato dentro. E anche quando è stato portato dentro non c'è stato molto da scegliere: l'abbiamo appoggiato, ed è stato da subito benissimo lì dove l'abbiamo appoggiato. Uso il plurale ma potrei usare l'impersonale: certo, ognuno di noi ha avuto un ruolo - innanzitutto l'artista -, eppure è successo tutto in maniera molto automatica, o meglio spontanea. Abbiamo avuto la sensazione che nessuno abbia fatto niente. Alcune cose funzionano così, e pensiamo sia bene lasciarle funzionare così.
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